Cosa hanno in comune Jay-z e Beyoncè, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Bill e Melinda Gates? Sono personaggi pubblici che hanno trasformato l’intesa di coppia in sodalizio professionale, raggiungendo importanti progetti di business e successi finanziari.
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Quattro consigli per non 'scoppiare' al lavoro

Cosa hanno in comune Jay-z e Beyoncè, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, Bill e Melinda Gates? Sono personaggi pubblici che hanno trasformato l’intesa di coppia in sodalizio professionale, raggiungendo importanti progetti di business e successi finanziari.
Ma per noi, comuni lavoratori, è così semplice condividere con il nostro partner sia vita privata che carriera professionale? 
Considerato che trascorriamo la maggior parte della nostra giornata in ufficio, è facile che possiamo incontrare la nostra anima gemella proprio tra i nostri colleghi. All’inizio il fatto di condividere lo stesso ambiente, gli stessi ritmi lavorativi e le medesime dinamiche professionali, può facilitarci nella comprensione dell’altro, favorendo l’empatia reciproca. Ma a lungo andare il confine tra identità professionale e vita di coppia può svanire, con il rischio non solo di portarsi il lavoro a casa ma di esasperare tra le mura domestiche eventuali screzi lavorativi.
Offrire consigli in questo ambito così privato non è facile, ma possiamo prendere esempio dalle coppie che funzionano.
Ecco 3 segreti (+1) per non rovinare la nostra intesa di coppia:
 

1. Non pranzare assieme
È importante ritagliarsi degli spazi per coltivare la nostra individualità. Se viviamo in simbiosi potrebbero scarseggiare gli argomenti di conversazione. Andare a pranzo in posti diversi e con colleghi di altri uffici è un ottimo sistema per preservare la nostra sfera personale. E la sera a cena sapremo di cosa parlare o di chi sparlare.
Un’altra soluzione è recarsi ogni tanto al lavoro con mezzi differenti, magari approfittando di qualche commissione che ci costringa a deviare sul tragitto.

2. Essere d’accordo sulle questioni di principio ma discutere sui dettagli                                                        
Il dialogo, si sa, fa bene alla coppia.  Le inevitabili discussioni lavorative, se affrontate nel rispetto reciproco, possono essere occasione per rafforzare l’intesa ed essere più affiatati anche nell’affrontare le situazioni extra lavorative. Bisogna però evitare di essere competitivi o di usare il proprio ruolo, se di maggior potere, per far valere la propria opinione. 

3. Comportarsi da ricci o da volpi                                                                                                                                                  
Adattando il pensiero di Isaiah Berlin, uno dei più famosi filosofi del novecento, si può affermare che le coppie che funzionano meglio, sia sul lavoro che in amore, sono quelle formate da un riccio e da una volpe. Il primo è costante e preciso, la seconda intuitiva ed estroversa. Che ci sentiamo più l’uno che l’altro, il segreto è combinare le nostre qualità per trovare il nostro vero equilibrio di coppia.

4.  Business first                                                                                                                                                    
Non sarà romantico ma di questi tempi, si sa, nessuna relazione o matrimonio è a prova di bomba. Dobbiamo essere pratici e realistici. Per evitare di perdere l’amore e anche il lavoro, in tempi ancora non sospetti, stipuliamo accordi scritti per proteggere la nostra attività nel caso fossimo imprenditori o definiamo delle regole da seguire sul lavoro per mantenere rapporti civili almeno come colleghi.
 

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