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WEB REPUTATION E SELEZIONE DEL PERSONALE

Oggi il lavoro dell’head hunter è profondamente mutato anche grazie all’impiego e utilizzo delle nuove tecnologie. In passato chi cercava lavoro acquistava il giornale per leggere gli annunci, mentre i recruiter effettuavano lo screening dei curricula su carta. Con i job board, gli aggregatori e i social network tutto è differente, più rapido e immediato. Le dinamiche di ricerca delle informazioni sono quindi cambiate e permettono di conoscere in modo molto più approfondito i candidati. Anche i social network hanno contribuito in modo decisivo a questo cambiamento e al giorno d’oggi il lavoro del selezionatore è per certi versi simile a quello dell’investigatore!


Il controllo dei CV ricevuti ora avviene attraverso piattaforme specifiche (i così detti ATS - Applicant tracking system), i candidati si individuano navigando in rete o su social quali ad esempio Linkedin, si visitano gli account delle persone che si intende colloquiare per scoprire i vari collegamenti (colleghi o ex colleghi di lavoro, clienti, fornitori ecc) e visualizzare i contenuti dei post pubblicati. 


Il consiglio migliore per presentarsi al meglio, quindi, non può che essere quello di prestare massima attenzione alla propria web reputation!
I contenuti presenti in rete e sui social, infatti, rappresentano delle vere e proprie sequenze d’informazioni che offrono elementi importanti all’head hunter per valutare un candidato. La reputazione digitale è paragonabile ad un biglietto da visita che consente il passaggio ad un successivo livello di conoscenza e approfondimento.
Il web, senza dubbio, ci permette di essere più visibili e raggiungibili, ma ci espone.
Fondamentale allora prestare la dovuta attenzione a quello che pubblichiamo e ai livelli di sicurezza che impostiamo. Ogni contenuto che pubblichiamo, un’immagine, un selfie, un commento a un post contribuiscono alla creazione della nostra reputazione personale. 


Ogni giorno lasciamo le nostre ‘tracce’ sul web: che si tratti di un acquisto on line, un commento sui social, su un forum, la referenza su un hotel, una fotografia scattata a tarda sera in un locale con amici. Lasciamo costantemente informazioni su di noi nella rete. Ogni contenuto che ci riguarda, come un piccolo tassello di puzzle, contribuisce alla creazione della nostra Identità Digitale.


Quindi la domanda sorge spontanea: ma se le informazioni che lasciamo nel web dovessero originare una valutazione soggettiva e non particolarmente positiva nei confronti della nostra candidatura ad un’opportunità professionale?


Dopo avervi messo ‘in guardia’ vogliamo rassicurarvi: il lavoro dell’head hunter è scrupoloso e prevede di non soffermarsi alla sola apparenza. I selezionatori, che come noi svolgono questa professione con competenza da diversi anni, ritengono che il fattore umano, caratterizzato dall’incontro e lo scambio interpersonale, continuerà a fare ancora e sempre la differenza nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro.


In rete quindi siate attenti e discreti nel presentarvi e ‘quella foto un po’ bizzarra’… condividetela solo con gli amici più stretti!

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